Noboru Iguchi, lo amo sempre di più.♥
dopo machine girl (film per il quale ho perso totalmente la testa), il caro Noboru ha voluto fare un nuovo regalo all'umanità, o per lo meno a quelli che come me hanno il "senso dell'orrido" (come direbbe mia madre), con robogeisha. che in pratica mette insieme due cose che mi piacciono abbastanza, ovvero le giapponesine zozze, e i robot.
yoshi e kikue, due sorelle rimaste orfane, hanno un conflittuale rapporto di amore e odio. yashi, timida e "bruttina" vive nell'ombra della sorella, lavorando come sguattera nella casa d'intrattenimento dove invece kikue, grazie alla sua bellezza è diventata la geisha più popolare. mentre quest'ultima nutre un particolare disprezzo per la sorella minore, della quale sembra essere molto invidiosa...
un giorno, un cliente abituale di kikue, il bellimbusto hikaru kageno, invita le due sorelle nella sua acciaieria... ma l'invito si rivelerà una trappola, kageno costringe yoshi a battersi contro sua sorella per farla arruolare nel suo esercito di geishe killer.
una volta nell'esercito di ammaliatrici assassine, yoshi si rivela essere una combattente provetta, e finalmente ha il rispetto e l'ammirazione che ha sempre voluto, ma presto scoprirà che l'associazione malvagia per cui lavora ha scopi ancora più crudeli di quanto credesse...
anche se la trama di questo film presenta qualche discontinuità nella linea temporale e qualche falla, il film in se è divertente e originale. dal punto di vista estetico, è colorato e spettacolare, con una particolare cura per scenografie e costumi, che rimandano alla tradizione dei manga giapponesi.
nonostante si avvalga di effetti speciali computerizzati alquanto "caserecci" e poco realistici, il tutto è armonizzato dall'ironia di fondo del film, che ci accompagna per tutta la durata della pellicola con scene comiche e demenziali...
insomma un film che denota una fantasia fervida, talvolta malata ma comunque, pur sempre, eccezionale, caratterizzata da un senso dell'umorismo piuttosto macabro...il tutto, "condito" con i toni vivaci, colorati e giocosi tipici della cultura pop giapponese.
[ t r a i l e r ]
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venerdì 4 maggio 2012
domenica 22 aprile 2012
Masters of Horror . I m p r i n t
Imprint (in italia Sulle tracce del terrore) è l'episodio di Masters of Horror diretto da Takashi Miike, ed è il mio episodio preferito di tutta la serie.
a mio avviso è da considerare un film a tutti gli effetti, sia per la completezza della trama, che per l'accuratezza dei particolari e della fotografia...
Siamo nel giappone dell'800, christopher, un giornalista americano, si reca in una malfamata isola-bordello alla ricerca della sua amata komomo, la donna che aveva promesso di sposare tempo addietro.
ma una volta nella sventurata isola, di komomo (nel frattempo venduta come schiava in una casa di piacere) non vi è nessuna traccia.
il caso vuole, però, che christopher decida di intrattenersi, con una ragazza cupa e sfigurata al volto, che dice di essere un amica di komomo. la ragazza confessa subito all'americano che la sua amata è morta suicida..ed egli, disperato le chiede di raccontare come sono andate le cose... e così la ragazza inizia il suo triste racconto che alla fine, porterà a galla la verità sulla morte della povera komomo.
il film è ricco di immagini tremende e meravigliose allo stesso tempo, la scena clou della tortura di komomo, ad esempio, è qualcosa, di agghiacciante e cruento, ma anche poetico e raffinato...
quella di rendere eleganti le scene più feroci, è una caratteristica tipica dei film di miike, che pur facendo uso del classico splatter, lo rielabora fino a creare qualcosa di diverso e particolare... e questo suo talento è palesemente espresso in questo episodio. che magari mancherà dell'ironia diretta e a volte demenziale che caratterizza la serie, ma senza ombra di dubbio è un piccolo gioiello del cinema horror da vedere e rivedere, per coglierne gli innumerevoli particolari, e interpretazioni personali.
a mio avviso è da considerare un film a tutti gli effetti, sia per la completezza della trama, che per l'accuratezza dei particolari e della fotografia...
Siamo nel giappone dell'800, christopher, un giornalista americano, si reca in una malfamata isola-bordello alla ricerca della sua amata komomo, la donna che aveva promesso di sposare tempo addietro.
ma una volta nella sventurata isola, di komomo (nel frattempo venduta come schiava in una casa di piacere) non vi è nessuna traccia.
il caso vuole, però, che christopher decida di intrattenersi, con una ragazza cupa e sfigurata al volto, che dice di essere un amica di komomo. la ragazza confessa subito all'americano che la sua amata è morta suicida..ed egli, disperato le chiede di raccontare come sono andate le cose... e così la ragazza inizia il suo triste racconto che alla fine, porterà a galla la verità sulla morte della povera komomo.
il film è ricco di immagini tremende e meravigliose allo stesso tempo, la scena clou della tortura di komomo, ad esempio, è qualcosa, di agghiacciante e cruento, ma anche poetico e raffinato...
[ t r a i l e r ]
venerdì 30 settembre 2011
t o k y o . g o r e . p o l i c e
non vorrei ripetermi, ma i giapponesi, con gli splatter ci sanno proprio fare...
yoshiro nishimura, truccatore e creatore di effetti speciali (tra i quali anche quelli di machine girl), da il meglio di se, questa volta alla regia, in tokyo gore police...
in un ipotetico futuro, tokio è invasa da strane creature maligne, gli engineer, criminali mutanti che hanno il potere di trasformare le proprie parti del corpo ferite, in armi letali. l'unico modo per fermare un engineers, è dividere a metà, il tumore a forma di chiave che hanno nella testa, causa della mutazione...
il giappone, per fermare l'invasione, privatizza la polizia creando la "tokyo police corporation", un associazione privata che ha lo scopo di difendere i cittadini con metodi brutali e cruenti.
protagonista del film è ruka, la migliore tra gli engineers hunter, figlia adottiva del capo della polizia...infatti ruka, ha perso suo padre (anche egli poliziotto) durante una manifestazione, freddato da un misterioso individuo, proprio sotto i suoi occhi...
la situazione si complica, quando entra in scena un nuovo nemico, un sinistro personaggio, che uccide le sue vittime dissanguandole e impacchettandole in scatole di cartone, marchiandole con il simbolo del tumore a forma di chiave, sfidando pubblicamente la tokyo police corporation...
il serial killer in questione è diverso dai soliti engineers, più meticoloso e preciso, e quindi molto più pericoloso, anche perchè è capace di trasformare in engineers le sue vittime...
sarà ruka ad essere incaricata di dare la caccia a questo nuovo nemico..ma le cose non sono come sembrano...
la prima cosa che salta all'occhio è la forte influenza delle pellicole di cronenberg, la contaminazione tra uomo e macchina, che è il filone portante di questo film... il modo in cui il serial killer, trasforma le persone in engineers, usando il tumore a mò di chiave, ricorda moltissimo il collegamento "uomo-pod" attraverso la bio porta in existenz...ma sono innummerevoli le influenze del regista canadese in questo film...
ovviamene, da amante di cronenberg, non posso non apprezzare questo tipo di citazioni, in più il tema della fusione uomo macchina, mi ha sempre affascinato moltissimo, e in questo film è trattato molto bene...
una delle cose positive del cinema splatter giapponese, influenzato dall'ironia e dalla ludicità dei manga, è che rende il tutto molto più divertente e pervaso da una sorta di atmosfera giocosa e fantasiosa tipica dei cartoni per bambini...certo non dico che questo sia un genere adatto ai più piccoli, ma di certo vedere questi film, in qualche modo risveglia il bambino che c'è in noi...
un altro merito che va ai cineasti orientali, è l'estrema e quasi maniacale cura per i particolari, e la precisione e il rigore con cui è girata ogni singola scena...
tutte le mutazioni, sono estremamente fantasiose e originali, mai banali, come le scene dei combattimenti... questo è un genere che si presta molto all'uso illimitato della fantasia umana (che sicuramente dev'essere una fantasia malata) e nishimura ha usato questa dote alla perfezione...anche se ormai in questo tipo di film le scene sono quasi sempre le stesse (e con scene intendo principalmente le morti e le torture) questa volta si può notare quel qualcosa in più che fa la differenza...
insomma, come si è capito, questo film mi è piaciuto moltissimo, e sarà sicuramente uno di quei film da rivedere e rivedere fino alla nausea, sicuramente per cogliere particolari che ad un primo esame sfuggono, ma anche per rivivere un esperienza che è sicuramente divertente e spettacolare...
[ t r a i l e r ]
note: si trova facilmente in lingua originale sottotitolato in italiano.
ah, mi sono dimenticata della cosa migliore che sono i fake spot! enjoy!
- wrist cutter
- it cuts!
- remote control execution
ce n'era un altro bellissimo sull'harakiri ma non si trova =_=
yoshiro nishimura, truccatore e creatore di effetti speciali (tra i quali anche quelli di machine girl), da il meglio di se, questa volta alla regia, in tokyo gore police...
in un ipotetico futuro, tokio è invasa da strane creature maligne, gli engineer, criminali mutanti che hanno il potere di trasformare le proprie parti del corpo ferite, in armi letali. l'unico modo per fermare un engineers, è dividere a metà, il tumore a forma di chiave che hanno nella testa, causa della mutazione...
il giappone, per fermare l'invasione, privatizza la polizia creando la "tokyo police corporation", un associazione privata che ha lo scopo di difendere i cittadini con metodi brutali e cruenti.
protagonista del film è ruka, la migliore tra gli engineers hunter, figlia adottiva del capo della polizia...infatti ruka, ha perso suo padre (anche egli poliziotto) durante una manifestazione, freddato da un misterioso individuo, proprio sotto i suoi occhi...
la situazione si complica, quando entra in scena un nuovo nemico, un sinistro personaggio, che uccide le sue vittime dissanguandole e impacchettandole in scatole di cartone, marchiandole con il simbolo del tumore a forma di chiave, sfidando pubblicamente la tokyo police corporation...
il serial killer in questione è diverso dai soliti engineers, più meticoloso e preciso, e quindi molto più pericoloso, anche perchè è capace di trasformare in engineers le sue vittime...
sarà ruka ad essere incaricata di dare la caccia a questo nuovo nemico..ma le cose non sono come sembrano...
la prima cosa che salta all'occhio è la forte influenza delle pellicole di cronenberg, la contaminazione tra uomo e macchina, che è il filone portante di questo film... il modo in cui il serial killer, trasforma le persone in engineers, usando il tumore a mò di chiave, ricorda moltissimo il collegamento "uomo-pod" attraverso la bio porta in existenz...ma sono innummerevoli le influenze del regista canadese in questo film...ovviamene, da amante di cronenberg, non posso non apprezzare questo tipo di citazioni, in più il tema della fusione uomo macchina, mi ha sempre affascinato moltissimo, e in questo film è trattato molto bene...
un altro merito che va ai cineasti orientali, è l'estrema e quasi maniacale cura per i particolari, e la precisione e il rigore con cui è girata ogni singola scena...
tutte le mutazioni, sono estremamente fantasiose e originali, mai banali, come le scene dei combattimenti... questo è un genere che si presta molto all'uso illimitato della fantasia umana (che sicuramente dev'essere una fantasia malata) e nishimura ha usato questa dote alla perfezione...anche se ormai in questo tipo di film le scene sono quasi sempre le stesse (e con scene intendo principalmente le morti e le torture) questa volta si può notare quel qualcosa in più che fa la differenza...
insomma, come si è capito, questo film mi è piaciuto moltissimo, e sarà sicuramente uno di quei film da rivedere e rivedere fino alla nausea, sicuramente per cogliere particolari che ad un primo esame sfuggono, ma anche per rivivere un esperienza che è sicuramente divertente e spettacolare...
[ t r a i l e r ]
note: si trova facilmente in lingua originale sottotitolato in italiano.
ah, mi sono dimenticata della cosa migliore che sono i fake spot! enjoy!
- wrist cutter
- it cuts!
- remote control execution
ce n'era un altro bellissimo sull'harakiri ma non si trova =_=
martedì 27 settembre 2011
t h e . m a c h i n e . g i r l
ora parlerò di uno splatter doc. personalmente sostengo che gli horror giapponesi siano noiosi e brutti, ma quando si parla di splatter ci sanno fare eccome! e se noi occidentali (non tutti) con il passare degli anni abbiamo aumentato sangue e torture risparmiando sull'ironia e sul divertimento, i nipponici non hanno perso il senso dell'umorismo, anzi...e il film di cui parlerò ne è la prova.
il film in questione è the machine girl di Noboru Iguchi.
the machine girl è uno splatter giapponese del 2008 il cui tema principale è la vendetta. Ami e il fratello minore Yu rimangono orfani dopo il suicidio del genitori, così devono cavarsela da soli conciliando le fatiche di gestire i problemi da adulti con la loro vita da teenager. ma le cose vanno bene lo stesso, finchè yu con il suo amico takeshi non finisecono nelle mani di alcuni giovani strozzini affiliati al clan malavitoso di Hattori Hanzo ( il film è intriso di citazioni degli splatter più importanti degli ultimi anni c l i k ). ovviamente ne yu ne takashi avranno la meglio e verranno uccisi da questi cattivoni. la sorella trova il fratello esanime e dichiara vendetta al clan di hattori hanzo e a tutti coloro che si sono macchiati del sangue di suo fratello.
ami, così, andrà alla ricerca dei malviventi che le hanno portato via il fratello, ma questa mossa non porterà a niente di buono. dopo combattimenti sanguinari (perchè c'è da dire che la ragazza in questione è una specie di ninja in gonnella) e torture cruente ami perderà il braccio sinistro che porterà poi la nostra eroina a diventare la sanguinosa vendicatrice machine girl.
ami insieme all'aiuto di miki e suguru, i genitori di takeshi, inizierà l'ardua impresa munendosi di un braccio meccanico e letale costruitole da suguru per l'occasione. sarà l'inizio di una guerra all'ultimo sangue, ricca di morti splatterose e situazioni super trash...
non credo che potrei aggiungere altro oltre a ciò che racconta la trama, se non che, the machine girl è uno dei miei film splatter preferiti, assurdo, ironico, colorato e esagerato, e sopratutto non sì è lasciato contaminare dalla moda della violenza fine a se stessa, che abbonda nei film splatter moderni. se ne avete piene le palle di film con due ore di torture senza senso di sicuro apprezzerete questo film...
[ t r a i l e r ]
[ questa è scritta un po alla cazzo di cane, scusate XD ]
note: si trova solo in lingua originale con i sottotitoli in italiano!
il film in questione è the machine girl di Noboru Iguchi.
the machine girl è uno splatter giapponese del 2008 il cui tema principale è la vendetta. Ami e il fratello minore Yu rimangono orfani dopo il suicidio del genitori, così devono cavarsela da soli conciliando le fatiche di gestire i problemi da adulti con la loro vita da teenager. ma le cose vanno bene lo stesso, finchè yu con il suo amico takeshi non finisecono nelle mani di alcuni giovani strozzini affiliati al clan malavitoso di Hattori Hanzo ( il film è intriso di citazioni degli splatter più importanti degli ultimi anni c l i k ). ovviamente ne yu ne takashi avranno la meglio e verranno uccisi da questi cattivoni. la sorella trova il fratello esanime e dichiara vendetta al clan di hattori hanzo e a tutti coloro che si sono macchiati del sangue di suo fratello.
ami, così, andrà alla ricerca dei malviventi che le hanno portato via il fratello, ma questa mossa non porterà a niente di buono. dopo combattimenti sanguinari (perchè c'è da dire che la ragazza in questione è una specie di ninja in gonnella) e torture cruente ami perderà il braccio sinistro che porterà poi la nostra eroina a diventare la sanguinosa vendicatrice machine girl.
ami insieme all'aiuto di miki e suguru, i genitori di takeshi, inizierà l'ardua impresa munendosi di un braccio meccanico e letale costruitole da suguru per l'occasione. sarà l'inizio di una guerra all'ultimo sangue, ricca di morti splatterose e situazioni super trash...
[ t r a i l e r ]
[ questa è scritta un po alla cazzo di cane, scusate XD ]
note: si trova solo in lingua originale con i sottotitoli in italiano!
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